Buon rientro!

Ne sono successe di cose da quando ho adottato una lavanda!

Un saluto veloce perché ci sono sempre, ho pensato molto al blog, mi dicevo “ora ho 10 minuti di tempo e butto giù qualcosa” ma poi non avevo foto a riguardo e quelle che avevo non potevo ancora mostrarle (causa regali non consegnati!)…quindi prometto di raccontarvele tutte, dalla maglia ad altre cosine simpatiche…del resto anch’io sono rientrata oggi al lavoro dopo un’estate di alti e bassi.

Vi lascio con la mia canzone dell’estate 2016…da urlare mentre si guida a finestrini aperti, possibilmente un maggiolino del ’75!

A presto!

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{Life} Ho adottato una lavanda biologica!

Leggendo Baby Green, un sito che ormai leggo da anni e da dove prendo un sacco di spunti, ho trovato un articolo sul Podere Argo per adottare una lavanda biologica!

Il podere si trova a Sorana in provincia di Grosseto e solo a vedere le foto viene voglia di trasferirsi lì ed essere coccolati dalla padrona di casa.

Qui, qui e qui ci sono una  serie di post della storia di questo campo di lavanda dalla semina fino alla distillazione per produzione di oli essenziali, idrolati, oleoliti e sacchetti di profuma biancheria. Spesso uso l’olio essenziale di lavanda, primo perché mi piace l’odore poi ha un sacco di pregi; l’ho usato (e lo userò) per Pietro come repellente per pidocchi, ha effetti calmanti e la sera prima di dormire una spuzzatina sulle coperte di Pietro e Lara o nell’umidificatore dei termosifoni. Lo uso adesso come dopo puntura per le malefiche zanzare, anche per i bimbi, una goccina sulla puntura e passa il prurito. Spesso ne metto qualche goccia nel secchio del mocio quando quelle 2/3 volte il mese lo passo sui pavimenti…insomma, solo pregi per la lavanda.

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Qui c’è il form per l’adozione! Ci sono due tipi di adozione, baby e large, e oltre alle cose sopra scritte sono compresi la visita al campo di lavanda e la raccolta di un mazzo della stessa…fantastico! Sarebbe bello poterci andare in visita, io amo la lavanda…qualche anno fa provai a comprarne una piantina da tenere sul terrazzo, ma nonostante il marito giardiniere il mio buono proposito fallì miseramente!

Adottate gente, adottate!

{Life} Giorni che fanno star bene

A volte capitano. Pochi purtroppo, ma i giorni in cui arrivi a sera pienamente soddisfatta nonostante niente sia andato secondo i piani, ci sono!

Bere un caffè con un’Amica con cui non si parla da tempo, complici bimbi allo stesso asilo e tutte e due in ferie, ci voleva; da ripetere a fine mese in cui questa coincidenza delle ferie si ripeterà! Dopo un’oretta di chiacchiere risate e qualche pettegolezzo anche tornare a casa a riordinare gli armadi dei pupi si è rivelato più bello e più produttivo.

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lungarno Pacinotti dal ponte di mezzo

Per pranzo decido di uscire e faccio la turista per Pisa, amo la mia città e quando posso un giro per i lungarni non manca mai. Pranzetto veloce in solitaria al Numero 11, mèta fidata che non si smentisce.

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birretta al numero 11

Lasciare un po’ di stipendio in Feltrinelli, che un pochino di tempo per leggere lo trovo sempre nonostante la casa e la famiglia.

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libri per me e per i bimbi

Andare al mare con i pupi a giocare e fare merenda, vista la magnifica giornata Marina mi stava proprio chiamando a gran voce! Vederli sorridere mentre giocano sulla spiaggia non ha prezzo…un giro per il nuovo porticciolo, un saluto alle barche che rientrano e si torna a casa.

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Marina di Pisa

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il porticciolo

Il tramonto dalla cucina, non ci proverò più a fotografarlo tanto è inutile…riuscire a immortalare i colori della natura non mi riesce, forse va bene così e ogni volta resto a bocca aperta 5 minuti davanti alla porta-finestra ad ammirarli finché il sole non scende all’orizzonte.

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tramonto dalla mia cucina (compresi i pali della luce)

Dopo cena i pupi a nanna, un po’ di relax con tele di sottofondo e il Ravello quasi finito…ne parlerò a breve!

Ci vogliono più spesso giornate così spensierate, leggère e piene di risate. Come piacciono a me. Mi sono ricaricata e proverò ad affrontare a testa alta situazioni che sto subendo senza che mi sia data una possibilità di scelta.

Alla prossima splendida giornata…ogni riferimento a Vasco non è puramente casuale!

{Shop} Acquisti on line #2 – Zeldawasawriter

Tornerò a parlare di maglia, promesso…ma prima devo complimentarmi per questo piccolo quaderno che ho comprato settimana scorsa!

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la oyster e le cartoline

Innanzitutto dietro questo taccuino c’è zeldawasawriter. L’ho conosciuta virtualmente leggendo le funky mamas e mi ha colpito con i suoi lavori ed ho iniziato a seguire anche lei; aspettando poi il momento, il colore, l’ispirazione (e lo stipendio, non lo nego!) per comprare la LaBag, queste due mi hanno inventato la borsa Pearl di un fantastico blu navy con il taccuino oyster in regalo! Io questo taccuino l’ho trovato subito bellissimo e come mio solito, non ho aspettato molto per acquistarlo! È di pelle, blu ma di un blu che mi chiama a gran voce, il motivo disegnato a mano riprende quello delle bandane…insomma doveva essere mio!

Poi, poi. Poi nella busta c’era altro e vorrei proprio soffermarmi su questo; c’era in regalo il calendario del mese di settembre 2016 (mese del mio compleanno) e la scritta stampata che accompagna settembre dice: “milioni di strade nuove e una finestra che ti ricorda sempre casa tua“.

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il mio nuovo motto

Sono cappottata giù dalla sedia. Sarà il mio motto, sarà la prima frase del taccuino.

Non sono coincidenze, qua c’è  qualcuno che mescola le carte a regola d’arte…se penso che la canzone che mi accompagna da anni è Strade dei Subsonica, ecco, capito no!? La scrissi anche sulla mia amata Pizzicottina, prima del viaggio in Olanda.

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la pizzi prima del folle restauro

Da non sottovalutare la cartolina della Strafi. che attaccherò allegramente in ufficio!

{Me & I} C’era una volta un blog!!

È si…un’apparizione veloce quasi un anno fa e poi il silenzio!
Ma credo di tornare su questi schermi, almeno spero; la vita con un pupo unenne non è facile e organizzarsi anche per fare un paio di ferri a volte è impossibile.
Ma appunto, un paio di ferri al giorno anche il lavoro che sembra infinito prima o poi la fine la vede!
Quindi, a presto!!

{Me & I} Ecce libro!

Dopo una settimana di silenzio, rieccomi. Tra impegni lavorativi (e finalmente siamo agli sgoccioli), visite e intense ma brevi dormite, non ho lavorato molto a maglia.

In compenso però è arrivato il mio solito pacco di libri. Nel pacco c’era questo: Il club dei ricordi perduti di Ann Hood.

La quarta di copertina recita così.

Mary stava per uscire dalla merceria, quando Alice la fermò. “Se vuoi, il mercoledì sera organizzo un club della maglia, qui in negozio. Potrebbe piacerti.”
“Un club della maglia? Ma non ho ancora imparato ad usare i ferri…”
“E quello cos’è?” Alice indicò il lavoro che Mary aveva fatto quella mattina.
“Lo so, ma…”
“Dovresti venire e incontrare le altre: ognuna ha qualcosa da offrire. Fidati.”
“Va bene. Ci penserò.”
“Alle sette in punto, proprio qui.”
“Ti ringrazio.” Mary era sicura che non sarebbe mai andata a un club della maglia.

E la cosa buffa è che il senso degli incontri a maglia è racchiuso nella frase “ognuna ha qualcosa da offrire.” Almeno così la penso io.

Con le mani impegnate, di fronte al proprio lavoro e a persone praticamente sconosciute, la mente si sgombra e succede che si parla di tutto e di più. Ci si libera ulteriormente la mente (che giuoco di parole!) confrontandosi con persone nuove; poi succede che nascono inevitabilmente anche delle amicizie…e benvengano!

Tempo fa avevo già letto anche Le amiche del venerdì sera di Kate Jacobs. Ricordo che mi piacque molto, nonostante la fine. Molto forte. Dico solo questo per chi ancora non lo avesse letto!

Una cosa che non capisco è perché di due romanzi che parlano di maglia (cioè, di quelli che conosco io), tutti e due hanno delle gambe femminili in copertina…mah!

Dire che sono una frana è poco!

Dopo un mese di meritato riposo (no va beh, non proprio tutto!) posso dire di:

Aver disfatto per l’ultima volta lo scialle che mi piaceva tanto, ma dopo averlo già smontato 4 volte forse non era il pattern per me!

Aver fatto i campioncini, lavati e asciugati dei due maglioni
che avrei voluto iniziare…ma dato il mio stato “interessante” non credo sia il caso di prendere le misure! Il seno non è più il mio e il punto vita è solo un bel ricordo!

Aver iniziato il primo sacco nanna della mia esistenza…che impressione pensare che non sarà un regalo per un’amica ma lo userò io!

Aver prenotato treno e hotel per l’inaugurazione di Wool Crossing a Torino per questo week-end!